Sei in spiaggia, mordi un cubetto di ghiaccio o un pezzo di pane troppo duro e senti uno scricchiolio che non promette niente di buono. Oppure ti si stacca un’otturazione due giorni prima del rientro, proprio quando meno te lo aspetti. Cosa fai, se sei lontano dal tuo dentista di fiducia?
Le prime cose da fare
Se un dente si frattura o si stacca del tutto, niente panico. Sciacqua la bocca con acqua tiepida e, se c’è sanguinamento, tampona con una garza pulita. Capita più spesso di quanto si pensi, soprattutto con i bambini che corrono su un prato o scivolano vicino alla piscina. Un dente adulto uscito completamente dall’alveolo va conservato in latte o, in mancanza, nella saliva del paziente: mai a secco, mai strofinato, la radice va toccata il meno possibile. Più veloce è l’intervento di un dentista, meglio è, idealmente entro un’ora.
Il dolore, certo, è quello che spinge davvero a cercare aiuto. Un antidolorifico da banco e un impacco freddo sulla guancia aiutano ad aspettare. Meglio evitare l’aspirina appoggiata direttamente sulla gengiva, come capita ancora a qualcuno per consuetudine: non serve, e può irritare il tessuto.
Quando è davvero un’urgenza
Non ogni fastidio richiede di interrompere le vacanze per cercare un dentista aperto a Ferragosto. Un dente sensibile al freddo, un piccolo scheggiamento senza dolore, una corona un po’ traballante: nella maggior parte dei casi possono aspettare il rientro. Diverso è il discorso per un dolore pulsante che non passa, un gonfiore al viso o un dente uscito del tutto. Lì conviene muoversi subito.
Un piccolo kit non guasta mai
In valigia, soprattutto per chi ha bambini o porta un apparecchio, vale la pena mettere un tubetto di cemento dentale temporaneo: si trova in farmacia senza ricetta e serve a tappare provvisoriamente una cavità o rimettere al suo posto una capsula scivolata via. Aggiungici un antidolorifico e il numero del tuo dentista: a volte basta una telefonata per capire se conviene cercare aiuto sul posto o se si può aspettare.
Se ti trovi all’estero
Nei paesi dell’Unione Europea la tessera sanitaria (TEAM) copre le urgenze mediche nel sistema pubblico, ma per l’odontoiatria la copertura è spesso limitata. Le assicurazioni di viaggio, dal canto loro, coprono in genere i traumi dentali da incidente, non il mal di denti “normale”: vale la pena controllare la polizza prima di partire, non dopo. Quello che notiamo spesso in ambulatorio, quando i pazienti tornano da un viaggio con un problema irrisolto, è che una soluzione provvisoria fatta bene sul momento evita complicazioni più serie una volta a casa.
Al rientro
Anche se il fastidio è passato, un controllo dopo un episodio del genere serve a verificare che sia tutto a posto: una frattura può interessare anche solo lo smalto, e a volte il danno si vede meglio con una radiografia.
Disclaimer – Scopo Informativo
Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e non intendono in alcun modo sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico professionista. Per una valutazione accurata del proprio stato di salute e per qualsiasi domanda relativa a condizioni mediche specifiche, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico o a uno specialista.






