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Mal di testa e dolori cervicali causati da malocclusione dentale: come agire?

Come riconoscere i dolori cervicali, i mal di testa e la rigidità nucale causati da maloccusione dentale? Come intervenire per la risoluzione del problema? Scopriamolo insieme.

rigidità nucale da malocclusione, cause e soluzioniQuesta sintomatologia, prevalente mattutina, a volte tende ad alleviarsi durante la giornata, mentre a volte persiste per tutto il giorno e finisce col l’esacerbarsi, divenendo costante nell’arco della giornata. Questa limitazione funzionale dolorosa, porta ad una progressiva riduzione della mobilità della testa e del collo, con conseguente riduzione dell’attività fisica ed in generale, aumento dello stato di malessere. È sempre più frequente la comparsa di una sintomatologia che si caratterizza con dolori cervicali, al collo e alle spalle, accompagnata da un senso di rigidità nucale (tipo torcicollo) e mal di testa nucale o laterale di vario grado.

Si cerca di ricorrere ai ripari facendo visita dall’ortopedico o dal fisiatra: la diagnosi è spesso di “cervicalgia stagionale”, a cui segue prescrizione di farmaci antinfiammatori. I risultati però non arrivano e la sintomatologia un po’ si attenua, per poi ripresentarsi nuovamente, spesso in forma acutizzata.

Difficilmente si pensa che questi disturbi possano ricondursi ad una MALOCCLUSIONE DENTARIA.

In realtà spesso è così: ad innescare la sintomatologia descritta può essere una alterazione dei rapporti intermascellari, cioè un anomalo combaciamento tra denti superiori ed inferiori. Questi, per diversi fattori che descriveremo in seguito, obbligano la mandibola ad una posizione scorretta, con conseguente sofferenza a vario grado delle articolazioni temporo-mandibolari

malocclusione e cervicale, come intervenireA volte l’interessamento delle articolazioni provoca una sintomatologia locale che ne facilita l’identificazione del loro coinvolgimento: dolore e limitazione all’apertura della bocca durante la masticazione, rumori articolari e fischi o ronzii nelle orecchie (sindrome di Costen).

Spesso però, la sofferenza delle articolazioni temporo-mandibolari si accompagna SOLO ad uno squilibrio dei gruppi muscolari dell’apparato masticatorio.

L’interessamento dei muscoli masticatori condiziona fortemente l’equilibrio dell’intera muscolatura  alta del corpo: muscoli cervicali, nucali ,scapolari ecc. In alcuni casi il coinvolgimento dello squilibrio muscolare può estendersi anche ai muscoli che determinano la postura (stazione eretta), causando anche deviazioni della colonna vertebrale, con le conseguenze che si possono immaginare ( scoliosi, dolori di schiena , mal di testa, dolori cervicali, problemi in altri distretti corporei a carico dell’apparato locomotore, applicazioni di plantari, busti ecc).

Le cause della malocclusione dentale

Abbiamo detto che le cause che nel tempo provocano un alterato combaciamento dei denti (malocclusione), possono essere diverse ed anche contemporanee. Più frequentemente riscontriamo:

  • Cause ortodontiche: erroneo posizionamento dei denti in arcata (denti storti) .
  • Cause di sviluppo e crescita: la comparsa dei denti del giudizio (terzi molari superiori ed inferiori) può accompagnarsi ad un loro precontatto non facendo combaciare i denti come prima.
  • Cause collegate a lavori odontoiatrici: l’esecuzione da parete del dentista di lavori odontoiatrici che modificano i tavolati occlusali possono innescare una malocclusione (otturazioni incongrue, protesi alte o basse.
  • Cause connesse alla perdita di denti: se la perdita avviene sbilanciando la stabilità dell’occlusione. Più molari tutti dallo stesso lato).
  • Cause traumatiche: incidenti che provocano la rottura della mandibola o colpi di frusta importanti.

mal di testa da malocclusione, come interventire

Come si diagnostica una malocclusione?

È necessario sottoporsi ad una visita gnatologica. Il medico gnatologo è l’unica figura professionale in grado di valutare il grado di malocclusione. Oltre alla classica visita preliminare, dove verranno valutati i quadri clinici radiografici e sintomatologici, oggi è possibile giovarsi di strumentazioni computerizzate di ultima generazione.

Nello specifico:

  • Attraverso la valutazione dei carichi occlusali rilevati con l’aiuto di sofisticati software si è in grado di identificare i “precontatti generanti “distinguendoli da quelli che si instaurano successivamente alla malocclusione (di compenso).
  • Attraverso strumentazioni di misurazione elettrica dei potenziali evocativi muscolari è in grado di identificare le alterazioni della attività dei muscoli interessati.
  • Attraverso l’uso di speciali pedane stabilo-posturometriche è possibile valutare e misurare l’entità dell’interessamento del sistema posturale (disturbi occluso-posturali)

 

Terapie per la risoluzione della malocclusione dentale

Cardine indiscusso della terapia iniziale del malocclusioni è il BITE.

Questo però deve avere delle caratteristiche ben precise e soprattutto non eludibili:

  • Deve essere rigido e ad incastro nei denti inferiori.
  • Deve essere sufficientemente alto da esercitare una azione di stretching sulla muscolatura masticatoria.
  • Deve avere un piano occlusale liscio da permettere lo svincolo mandibolare
  • Deve avere un piano tale da permettere il fondamentale scivolamento della mandibola nella posizione corretta articolare senza l’interferenza dei denti.
  • Deve essere funzionalizzato attraverso la misurazione degli equilibri elettrici muscolari, attraverso la valutazione su pedana dell’interferenza posturale.

malocclusione e dolori cervicaliL’utilizzo del bite di svincolo ha una valenza diagnostica e terapeuta.

Il riposizionamento della mandibola verso un migliore equilibrio osteo-articolare e muscolare, migliora drasticamente la sintomatologia clinica ma al contempo permette di identificare con precisione le cause orali che hanno generato i disturbi e risolverle.

AIRAM CENTRO MEDICO servizio di GNATOLOGIA a cura del dr. Stefano Mega