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LE OTTURAZIONI DENTARIE IN AMALGAMA (PIOMBATURE) VANNO RIMOSSE?

Chi ha un’otturazione dentaria in amalgama? Forse tutti.

L’otturazione dentaria con l’amalgama d’argento (mescola di argento + stagno + rame + zinco + mercurio) è il materiale più largamente usato per il restauro dei premolari e molari in tutto il mondo: circa 500 milioni l’anno.

 

Pregi e difetti delle otturazioni in amalgama

I pregi indiscussi che hanno fatto sì che, da quasi un secolo, si usi questo materiale con successo sono:

  • Facilità di utilizzo;
  • Lunga durata;
  • Basso costo.

I difetti sono riconducibili al loro inestetismo:

  • Ricostruzione del dente color piombo (termine popolare “piombatura”);
  • Colorazione brunastra dei tessuti attigui (tatuaggio).

 

Sono tossiche queste otturazioni dentali?

Più controversa è la questione legata alla loro tossicità. Il dibattito è acceso:

Ipotesi di tossicità

C’è chi teme che, per la presenza di mercurio come componente principale di questo composto, si possa essere più esposti ai rischi di cancerogenicità e/o a patologie da intossicazione che questo metallo può provocare (azione tossica sul sistema nervoso e sulla funzionalità renale).

Allarmismo alimentato presso la popolazione e favorito dalla medicina alternativa e dagli ecologisti, che sostengono, in difesa della salute e dell’ambiente, l’importanza di eliminare il mercurio da ogni ciclo produttivo (amalgama dentaria compresa).

In alcuni paesi scandinavi, di fatto, il suo uso è ormai vietato, mentre in Italia esiste una norma del Ministero dell’Ambiente, un decreto legislativo e uno presidenziale, che ne precisano il corretto smaltimento, considerandola “rifiuto pericoloso non a rischio infettivo”.

Ulteriore spinta è data poi dall’industria interessata a spingere materiali più estetici ma anche più costosi e remunerativi.

Assenza di tossicità

I rischi per la salute, che derivano dalla presenza di mercurio nelle otturazioni, sono irrilevanti se si pensa che la popolazione europea assume giornalmente con gli alimenti circa 5 – 10 microgrammi di mercurio.

Tale assunzione giornaliera aumenta nelle popolazioni delle zone costiere a causa del frequente consumo di pesce. I pazienti con molte ricostruzioni dentarie in amalgama non presentano però tassi più elevati di mercurio nel sangue rispetto a coloro che non ne hanno.

È stato anche dimostrato che il mercurio, una volta legato agli altri metalli, è stabile e si libera dalle otturazioni in quantità trascurabili per la salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), la Food and Drug Administration USA, l’American Dental Association (A.D.A.), la Federation Dentaire Internationale (F.D.I.) ma anche il nostro Ministero della Salute e le nostre associazioni di dentisti (A.N.D.I. e A.I.O.) e altre istituzioni hanno affermato che non esiste per i pazienti portatori di restauri in amalgama d’argento alcun rischio per la salute propria e dei nascituri.

Secondo tali organizzazioni istituzionali non vi è ragione, per motivi di salute, di sostituire restauri in amalgama ancora efficienti con restauri in materiali alternativi.

 

Quindi?

I dentisti di tutto il mondo stanno riducendo drasticamente l’utilizzo dell’amalgama d’argento per l’otturazione dei denti cariati, ma per venire incontro alle richieste estetiche sempre maggiori da parte dei pazienti più che a serie ragioni di tipo tossicologico.

La necessità estetica, l’esigenza di un sorriso bianco e luminoso, porta a preferire ricostruzioni in materiale composito (amalgama bianco). Oggi poi, i materiali di ultima generazione hanno anche caratteristiche tecniche tali da sostituire egregiamente le vecchie otturazioni in amalgama che causano evidenti alterazioni cromatiche dei denti.

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