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Ortonoxia, la rieducazione dell’unghia che previene Onicofosi e unghie incarnite.

L’ortonixia o rieducazione dell’unghia è la branca della podologia che si occupa di correggere le deformità della lamina ungueale.

Le deformità dell’unghia e in particolare l’aumento della curvatura sono causa di circa il 20% dei problemi podologici nella popolazione.        

Queste deformità si possono presentare ad entrambe i piedi in forma simmetrica e sono causate da fattori congeniti propri dell’unghia, come forma, spessore, larghezza, bordi periungueali ipertrofici; se invece sono monolaterali e si presentano in età adulta la causa va ricercata in fattori esterni come alterazioni posturali, deformità del piede o delle dita e traumi.

Altri fattori che agiscono come concausa sono la forma delle calzature, la sudorazione ed alcuni tipi di gesti atletici, soprattutto nei bambini e nei giovani.     

É una problematica che si presenta quasi esclusivamente al primo dito del piede, se sono affette le dita minori è legato a deformità come dita a martello o alluce valgo.

Il trattamento delle unghie incarnite (Onicocriptosi) e dell’Onicofosi

La rieducazione è fondamentale quindi in tutte le patologie delle unghie in cui l’alterata curvatura dell’unghia provoca dolore, callosità nel vallo periungueale (onicofosi) o incarnimento laterale dell’unghia (onicocriptosi).

Le metodiche di rieducazione che si possono utilizzare sono varie, la scelta della terapia più adeguata per il paziente viene fatta tenendo in considerazione diversi fattori quali la problematica iniziale, il dolore, la morfologia dell’unghia, le tempistiche di applicazione, patologie concomitanti locali o sistemiche.esempio di trattamento di ortonoxia

Sono tecniche indolori, che devono essere proposte dopo aver risolto il dolore acuto. La loro funzione è quella di riportare l’unghia a una condizione “normale” di curvatura, in modo che non causi dolore ai tessuti circostanti. Gioca un ruolo importante nella prevenzione della recidiva di tutte le patologie sopracitate.

Sono metodi incruenti, cioè non prevedono che si debba praticare anestesia ne lesioni della pelle o dell’unghia per essere inserite.

Sono anche metodi conservativi, cioè non vanno a modificare permanentemente la forma dell’unghia ma ne conservano funzione e larghezza, dando la possibilità di essere ripetute ogni volta che ne sia necessario.

Quali tecniche vengono utilizzate per la prevenzione di Onicofosi e unghie incarnite?

Le tecniche a disposizione del professionista sono molte e si sono evolute negli anni, diventando sempre più efficaci, con un basso tasso di recidiva della problematica ed andando a limitare la necessità di intervenire chirurgicamente.

• Splintaggio con l’utilizzo di fili al nickel-titanio singoli o doppi

• Metodo barret-spange: lamelle di vetro – resina a memoria di ritorno

• Ricostruzione dell’unghia con resina medicale

Tutte e tre le tecniche risultano essere efficaci e poco traumatizzanti per la lamina ungueale, risultando quindi non invasivi, confortevoli ed indolori. La tecnica di rieducazione che utilizza fili al Nickel-Titanio e resine fotopolimerizzanti si avvale di strumenti già utilizzati in odontoiatria e risulta essere il più comprovato anche in letteratura scientifica.

Le metodiche di rieducazione non comportano inoltre restrizioni riguardo le calzature o l’attività lavorativa e sportiva.

Il trattamento in casi particolari di derivazione biomeccanica o posturale offre migliori risultati in associazione ad una terapia ortesica plantare personalizzata, che evita che le forze esterne che agiscono sull’’unghia continuino a farla curvare erroneamente.

In qualunque caso la terapia podologica non si può limitare alla sola rieducazione ma deve andare ad eliminare tutte quelle condizioni che possano far ripresentare il problema.

In casi di deformità grave e non risolvibile con la rieducazione esistono delle tecniche di chirurgia ambulatoriale che permettono di eliminare il problema riducendo la larghezza dell’unghia permanentemente. In questo caso il podologo lavorerà in team con il medico chirurgo dermatologo e seguirà il paziente nel pre e post – operatorio.

La visita dal podologo permette di avere una visione più chiara del problema e una soluzione personalizzata che vi permetterà di non soffrire più!

Contattando il reparto di podologia del Centro Medico Airam, sito in  Via Lame 165 a Castel Maggiore (BO), sarà possibile prenotare una visita con i nostri specialisti e prevenire o curare le tue patologie ugueali, prevenzione e cura saranno affidate al nostro team di esperti, di comprovata professionalità ed eccellenza nel campo.

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