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GAMBE GONFIE E CATTIVA CIRCOLAZIONE

Cause

Il gonfiore alle gambe è un problema molto comune specie nelle persone che anno una vita sedentaria. Se i muscoli delle gambe non lavorano, il sangue ritorna al cuore con difficoltà e tende a “ristagnare“ soprattutto a livello delle caviglie . l’aumento della pressione venosa favorisce il passaggio di liquidi plasmatici dal sangue ai tessuti circostanti. Il sistema linfatico fatica a drenare questi liquidi in eccesso che si accumulano nei tessuti dando origine all’edema.  La pelle può apparire tesa e, se si effettua una pressione con le dita, si formano piccoli avvallamenti che durano qualche secondo (segno della fovea).

Fattori predisponenti

  • Attività che portano a stare in piedi tutto il giorno o stare seduti a lungo. Per l’azione complementare della forza di gravità.
  • Il gran caldo della stagione estiva – dilatando i vasi sanguigni – favorisce il gonfiore, rendendo il problema ancora più acuto in questo periodo dell’anno.
  • Nelle donne in età fertile, nella settimana che precede le mestruazioni, c’è un aumento degli ormoni femminili che hanno anche proprietà vasodilatatorie e causano ritenzione idrica. Sempre di natura ormonale, le cause dei piedi gonfi in gravidanza.

Rimedi contro le gambe gonfie

Sono diverse le strategie dietetiche e comportamentali per prevenire le gambe gonfie.

– Attività fisica

Abbiamo detto che la sedentarietà e la prolungata stazione eretta sono tra le cause principali del gonfiore alle gambe. L’attività fisica degli arti inferiori con alternarsi di contrazioni e rilassamenti generano l’effetto pompa capace di stimolare la circolazione e il deflusso dei liquidi stagnanti.
Può già essere l’inizio il muoversi spesso, sollevando di tanto in tanto il tallone per esempio, ma è importante modificare le abitudini sedentarie. Ritagliarsi un appuntamento quotidiano di 30/40 minuti con una camminata a passo svelto, oppure con una nuotata o una passeggiata in bicicletta è sufficiente per migliorare sensibilmente la circolazione periferica. Passare poi alcuni minuti sdraiati con le gambe sollevate su un rialzo, anche durante il riposo serale o notturno, favorisce il ritorno del sangue al cuore, allontanando i gonfiori. Anche l’automassaggio è importante eseguito con movimenti rotatori delle dita che vanno dal basso verso l’alto con gel o creme specifiche che attivano la circolazione evitando il ristagno di liquidi.

– Rimedi naturali e alimentazione

Alcune sostanze di origine vegetale, hanno azione antiossidante, vasocostrittrice e antinfiammatoria e sono molto efficaci nel contrastare il ristagno dei liquidi nelle caviglie e nei piedi. Tra queste ricordiamo il pungitopo, la centella asiatica, l’ippocastano, l’amamelide, il mirtillo nero, il ginkgo biloba, il ribes, la vite rossa. I principi attivi contenuti trovano largo utilizzo in prodotti cosmetici e, in maggiori proporzioni, in integratori e farmaci.
Anche l’assunzione regolare di frutti di bosco, kiwi, pompelmo rosa e agrumi, ricchi di bioflavonoidi, contrasta la trasudazione dei liquidi.

– Calze elastiche

Un rimedio efficace contro il gonfiore alle caviglie è rappresentato dalle calze elastiche a compressione graduata. Facilitano, con la loro pressione decrescente dal basso verso l’altro, il ritorno venoso ed il riassorbimento dei liquidi trasudati.

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